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Guida gratuita · il processo completo

Il processo completo per creare video con l'AI e venderli alle aziende

Questo è l'esatto processo che uso ogni giorno per clonare me stesso e mettermi in qualsiasi situazione voglia. È lo stesso che uso per i clienti, unendo intelligenza artificiale e video editing professionale. Qui dentro ci sono tutti gli step per farlo anche tu, e per farti pagare.

Vuoi saltare la curva di apprendimento e impararlo direttamente da me?

Questa guida è il processo. Nel video ti mostro come lo uso davvero sui lavori dei clienti: cosa consegno, come lo vendo e quanto ci metto per farlo.

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I quattro blocchi

Cosa cambia davvero

Prendi un e-commerce grosso, di quelli che vendono ogni giorno. Per farsi i video collabora con dei creator: gente che si fa pagare centinaia di euro per registrare un video e metterci la faccia. Uno alla volta, con i loro tempi, e con il risultato che viene.

Con questo processo quei video li fai tu. Di qualità più alta, in quantità molto maggiore, in una frazione del tempo, e fatti su misura al 100% su quello che il cliente vuole: se domani cambia il prodotto, l'ambientazione o quello che si deve dire, non devi riorganizzare niente e non devi richiamare nessuno. Rifai il video.

La verità è che la maggior parte delle persone non ha ancora capito la potenza di quello che ha in mano adesso. Non è una promessa sul futuro: sono strumenti che esistono oggi, e che quasi nessuno usa bene.

Se al cliente togli lo sbattimento, gli fai risparmiare tempo e gli dai pure un risultato migliore — perché non dovrebbe pagare te?

Come si usa

  1. I blocchi vanno in ordine.
  2. Ognuno parte dal risultato di quello prima.
01

Ricerca, idea, script

Perché serve

Adesso che produrre un video costa pochissimo, l'unica cosa che fa la differenza è cosa dici. Prima il problema era girare. Adesso il problema è avere qualcosa che valga la pena guardare: un video fatto benissimo su una cosa che non interessa a nessuno resta un video che non guarda nessuno.

1.1

Cosa sta funzionando adesso

Non guardare i video belli. Guarda quelli che girano: quelli con i numeri, che le persone commentano e salvano. Sono due cose diverse e all'inizio si confondono sempre.

E guardali nel posto giusto. Se il tuo cliente vende integratori, guarda cosa funziona per chi vende integratori: non i video che piacciono a te, non quelli di un settore diverso. Un formato che spacca in un campo può non dire niente in un altro.

Prendine una decina, di quelli usciti nelle ultime settimane. Poi cerca cosa hanno in comune, non l'idea del singolo video: se copi l'idea fai una brutta copia, se capisci perché quel tipo di video funziona lo puoi usare per qualsiasi contenuto.

1.2

Leggere un video che gira

Guardare un video che funziona non serve a niente se non sai cosa stai guardando. Due cose sole:

  • I primi due secondi. Cosa ti ha impedito di scrollare via: una frase, un'immagine strana, un movimento. Se non riesci a dirlo con parole tue, non l'hai ancora capito.
  • Come è costruito. Quando cambia inquadratura, quanto dura ogni pezzo, quando cambia argomento. Cronometralo davvero: i tempi veri sono sempre più veloci di come te li ricordi.
1.3

Gancio, svolgimento, CTA

Ogni contenuto è fatto di tre pezzi, e ognuno dei tre serve agli altri due.

Il gancio è l'inizio, e il suo unico lavoro è portarti allo svolgimento: se non ferma la persona, tutto quello che viene dopo non esiste. Lo svolgimento è il corpo del video, e il suo lavoro è giustificare la CTA: deve dare abbastanza perché quello che chiedi alla fine sembri sensato. La CTA è cosa deve fare la persona dopo — seguirti, scriverti, comprare.

Se uno dei tre manca o è debole, gli altri due non funzionano. Un gancio forte con uno svolgimento vuoto fa perdere le persone a metà. Uno svolgimento ottimo senza CTA non porta da nessuna parte. E una CTA su un video che nessuno ha guardato non la legge nessuno.

02

Il processo AI

Perché serve

Questi passaggi producono il materiale, non il video finito. Vanno in quest'ordine, e ognuno parte da quello prima: l'immagine determina il video, e il video determina cosa potrai montare.

2.1

Il volto

Si parte da una singola foto. Una tua, normale. Da lì generi il ritratto che diventa il tuo clone: stesso viso, stessi lineamenti, stessa pelle.

Questa è la parte che conta di più, perché tutto quello che viene dopo eredita da questa immagine. Se il viso qui non è preciso, ogni video che farai sarà di uno che ti somiglia — e la differenza si sente, anche quando chi guarda non sa spiegarla. L'obiettivo non è un ritratto bello: è il tuo viso vero, con le sue imperfezioni. Un volto troppo bello è già un volto sbagliato.

Una volta che il volto funziona, generane 10-15 versioni in posti diversi, con vestiti diversi e da angolazioni diverse. Ti servono per avere più inquadrature disponibili quando passi al video.

  • NanoBanana Pro Parti da qui

    • Tiene il tuo viso meglio di tutti gli altri
    • Pelle e pori realistici, sembra una foto vera
    • Puoi cambiargli vestiti e ambiente senza che cambi la faccia
  • Flux 2 Pro

    • Il migliore sulla luce: sembra girato con una camera vera
    • Ottimo quando il soggetto sta dentro un ambiente reale
  • Soul 2.0

    • Fatto apposta per i volti: tiene la faccia anche di profilo o girata
    • Puoi caricargli 30+ foto tue da angolazioni diverse
  • GPT Image

    • Semplice da usare, capisce bene le richieste scritte lunghe
    • Buon punto di partenza se cominci adesso
  • Seedream 5.0

    • Alta definizione, buono per immagini più elaborate
    • Meno preciso degli altri nel tenere il viso identico
Prompt — il ritratto di partenza
Photorealistic RAW portrait 85mm f/1.4, exact same identity as reference, same facial structure, same proportions, same skin tone. Soft diffused front lighting, neutral background, extreme skin and pore detail. No identity alteration.

Per le 10-15 versioni cambia solo il posto, i vestiti e l'inquadratura, e aggiungi same person, new photograph: devono sembrare foto diverse della stessa persona, non la stessa foto rifatta.

2.2

Upscale

Prima di trasformare l'immagine in video, va alzata di qualità. I tool video, per come funzionano, abbassano sempre un po' la resa: se parti da un'immagine morbida, il video esce di plastica. L'upscale è il margine che ti serve per arrivare in fondo con una faccia che sembra vera.

  • Magnific Parti da qui

    • Il dettaglio più alto su pelle e pori
    • Regge anche se il video finisce su uno schermo grande
  • Lupa AI

    • Pelle ultra realistica, arriva fino a 6K
  • Krea

    • Veloce e bilanciato, buono su viso e capelli
  • Upscaler di Higgsfield

    • Comodo se stai già lavorando lì dentro
2.3

La voce

L'orecchio si accorge prima dell'occhio. Un video visivamente perfetto con una voce finta viene chiuso in tre secondi; un video con qualche difetto ma una voce credibile regge molto più a lungo.

Per clonare la tua voce servono registrazioni pulite: una stanza senza eco, niente rumori di fondo, microfono vicino. Il minimo accettabile sono 3-5 minuti, ma più materiale gli dai e meglio viene: io la mia voce l'ho clonata con circa tre ore di registrato, ed è tutta un'altra cosa.

  • ElevenLabs Parti da qui

    • Il riferimento per la clonazione vocale
    • Tiene il tuo tono e le tue pause, non sembra un robot
  • Higgsfield Audio

    • Comodo perché sta dentro la stessa piattaforma dei video
  • Minimax

    • Alternativa valida, buon controllo su ritmo ed emozione
2.4

Da immagine a video

Qui l'immagine si muove: o parli in camera, o ti muovi in una scena. È il passaggio dove si vede subito la differenza tra un modello e l'altro, quindi la scelta del tool conta più che altrove.

  • Seedance 2.0 Parti da qui

    • Il migliore in assoluto sui video parlati e sui videospot
    • Oggi è il modello più potente sul mercato
  • Kling 3.0

    • Ottimo per movimenti semplici e video brevi da 15 secondi
    • Molto valido anche sui video parlati
  • Gemini Omni Flash

    • Ottimo quando devi modificare un video che hai già
  • Grok Imagine 1.5

    • Alternativa da tenere d'occhio quando gli altri non ti convincono
03

Video editing

Prima e dopo

Si parte da una singola immagine e si arriva al video finito, passando per tutto il processo di questa guida.

L'immagine di partenza generata con l'AI
L'immagine di partenza Una singola immagine generata
Il video finito Premi play, conta anche l'audio

Perché proprio questi due software

Premiere Pro e After Effects sono i due programmi che ti tolgono dal 99% degli editor mediocri. Sono quelli che le aziende chiedono quando c'è un budget vero, e sono quelli che quasi nessuno sa davvero usare: la maggior parte di chi monta oggi resta su strumenti base, quelli con le transizioni già pronte, e non ci arriva mai.

Ma il messaggio non è «devi diventare un professionista». È il contrario: è molto più facile di quanto sembra. Non ti serve conoscere tutto il programma — non lo conosce nessuno. Ti servono i passaggi giusti, e il resto puoi ignorarlo per anni continuando a lavorare benissimo.

I due software

  • Adobe Premiere Pro

    • Pulizia video e montaggio base
    • È dove il video prende forma
  • Adobe After Effects

    • Animazione e motion graphics

Una cosa che vale la pena sapere: oggi Premiere si può collegare a Claude, e gli chiedi a parole di fare le operazioni più semplici — tagliare le pause, sistemare i livelli, mettere i marker.

Quelle sono le cose che ti mangiano le ore e non richiedono il tuo occhio: spostandole lì, il tempo che ti resta va tutto sulla parte creativa.

Qualche tip che uso ogni giorno

Ti lascio le scorciatoie che ho impostato su Premiere e che uso praticamente su ogni progetto. Si configurano una volta sola da Premiere → Keyboard Shortcuts. Su Windows, dove c'è Option metti Alt.

Le mie scorciatoie
COLORARE LE CLIP (Label) — per ritrovarti nella timeline
  Option + Q  →  Etichetta: Arancione
  Option + V  →  Etichetta: Viola
  Option + E  →  Etichetta: Verde

SPOSTARE UNA CLIP DI UN LIVELLO (Nudge Clip Up / Down)
  Option + Freccia su/giù  →  la sposta senza trascinarla

PORTARE IL PLAYHEAD DOVE PUNTI (Move Playhead to Cursor)
  F  →  l'indicatore va dove hai il mouse

TAGLIARE AL VOLO (Ripple Trim to Playhead)
  Q  →  taglia dall'inizio della clip fino a dove sei
  W  →  taglia da dove sei fino alla fine
  Taglia e chiude il buco da solo.

CANCELLARE SENZA LASCIARE BUCHI (Ripple Delete)
  D  →  elimina la clip e fa combaciare le altre

MUOVERSI NELLA TIMELINE
  Option + scroll   →  zoom
  \  (backslash)    →  vedi tutta la sequenza
  Frecce su/giù     →  salti da un taglio all'altro
  Frecce sin/destra →  avanti o indietro di un fotogramma

VOLUME (Audio Gain)
  G  →  alza o abbassa i dB, anche su più clip insieme

Se ne impari solo tre, prendi Q, W e D: sono quelle che ti fanno risparmiare più tempo in assoluto.

I preset

I preset sono la cosa che cambia di più i tempi. Un video che richiederebbe due ore si monta in mezz'ora, perché gli effetti sono già pronti e il lavoro diventa trascinarli sulla timeline. Non è una scorciatoia da pigri: è quello che ti permette di consegnare in tempi che nessun altro riesce a fare.

I preset ognuno se li costruisce nel tempo. È uno dei materiali che do ai miei studenti dentro l'Academy.

Il suono

Il sound design è la parte più sottovalutata di tutte, ed è quella che collega davvero la persona al video. Puoi avere le immagini perfette, ma è il suono che fa sentire chi guarda dentro la scena invece che davanti a uno schermo.

04

Trovare i clienti

Perché serve

I tre blocchi prima ti insegnano a fare il video. Questo è quello che fa arrivare qualcuno disposto a pagartelo.

Ed è la parte che quasi tutti saltano. Imparano a generare, imparano a montare, e restano lì: sanno fare una cosa per cui le aziende pagano, e non lo sa nessuno.

4.1

Cosa comprano davvero

Non comprano «video fatti con l'AI». Le aziende non comprano tecnologia, comprano risultati: più visibilità, più vendite, contenuti che escono con costanza e portano gente.

Facciamo un esempio concreto. Un'azienda che vende online oggi paga un creator qualche centinaio di euro per un singolo video: uno, con i tempi di quella persona, e con il risultato che viene. Tu allo stesso prezzo gliene dai dieci versioni diverse, provate su angoli diversi, e se domani cambia il prodotto le rifai senza richiamare nessuno.

Questo è quello che vendi. L'intelligenza artificiale e il montaggio sono il come, e al cliente il come interessa poco — gli interessa che funzioni.

E attenzione a una cosa: nel momento in cui gli parli dei tool che usi, hai spostato la conversazione su un piano dove può confrontarti con un abbonamento da venti euro al mese. Parla di quello che ottiene, non di come lo fai.

4.2

Come si fa il prezzo

  • Mai a ore. Il tuo vantaggio è che ci metti poco: farti pagare a ore significa farti punire ogni volta che diventi più bravo.
  • A progetto. Prezzi una cosa definita: uno spot, un pacchetto di video. È il modo più semplice per iniziare e il più facile da far capire.
  • A volume. Tot video al mese. Qui il vantaggio è tutto tuo: il primo video ti costa fatica, il decimo quasi no, perché il volto e la voce ce li hai già.
4.3

Da dove arrivano le richieste

Le strade sono due, e non sono in alternativa.

  • Farti vedere. Pubblichi quello che fai, con costanza, e le richieste arrivano da sole. All'inizio è più lento, ma chi ti scrive dopo aver visto il tuo lavoro non va convinto: ha già deciso, deve solo capire come funziona e quanto costa. È la strada che costruisce nel tempo e che a un certo punto lavora da sola.
  • Andarli a cercare. Li contatti tu. È più veloce, ma vale solo se hai qualcosa da mostrare: se scrivi a mani vuote stai chiedendo un favore, se scrivi con un video già pronto per loro stai facendo vedere una cosa che possono avere.

All'inizio conviene farle tutte e due insieme. Pubblichi mentre contatti: una porta risposte subito, l'altra fa in modo che tra qualche mese tu non debba più contattare nessuno.

Il processo completo

Tutto in una schermata.

N.PassaggioCosa ottieni
01Ricerca, idea, scriptCosa dire, e a chi
1.1 — 1.2RicercaIl formato che funziona nel settore giusto
1.3ScriptGancio, svolgimento e CTA che si reggono tra loro
02Il processo AIIl materiale
2.1Il voltoIl tuo clone, da una singola foto
2.2UpscaleQualità che sopravvive al passaggio a video
2.3La voceLa tua voce, non una voce sintetica
2.4Da immagine a videoLe clip su cui lavorare
03Video editingIl video vero
Premiere ProPulizia, montaggio, forma finale
After EffectsAnimazione e motion graphics
Il suonoQuello che collega chi guarda alla scena
04Trovare i clientiQualcuno disposto a pagarti

L'ultimo passo

Adesso hai il processo.

Il primo video lo farai, e uscirà diverso da come te lo eri immaginato — succede a tutti, la prima volta.

Il punto è cosa succede lì. Se c'è qualcuno che se lo guarda e ti dice cosa non va, il secondo esce meglio e il terzo è già vendibile. Se non c'è nessuno, cambi tool, cambi prompt, ricominci da capo, e dopo qualche tentativo passi ad altro.

Non è una questione di informazioni: quelle le hai appena lette tutte. È questione di avere qualcuno che ti guarda il lavoro mentre lo fai.